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Come proteggere la vista da smartphone e computer

Lombardia > Milano

Se già prima della pandemia il tempo che trascorrevamo davanti a un dispositivo digitale era decisamente considerevole, con il coronavirus i dati sono diventati piuttosto allarmanti. Tra smart working, didattica a distanza e passatempi vari, sono sempre meno le ore della giornata – escluse quelle in cui non dormiamo – che passiamo con lo sguardo lontano da uno schermo. Questo comporta ovviamente notevoli problematiche, soprattutto legate alla salute degli occhi. Sono infatti sempre più numerosi i casi di miopia, astigmatismo – che abbiamo abbondantemente descritto in quest’altro articolo di InfoOggi – e, in generale, di problemi alla vista. Come fare dunque per proteggere gli occhi qualora fosse impossibile stare lontani da smartphone e computer? In questo articolo cercheremo di dare qualche consiglio utile, per evitare danni gravi e irreversibili.

E lo facciamo partendo con la regola numero uno, che è piuttosto banale e riguarda la distanza: il monitor del computer va infatti sempre tenuto lontano di 50-70 centimetri. Sembra una sciocchezza, ma in verità, a parte le realtà aziendali che dovrebbero prevederlo per legge, non tutti prestano attenzione a questo dettaglio fondamentale. Altra banalità è la pulizia: lo schermo deve essere infatti sempre pulito e bisogna evitare, se possibile, qualunque riflesso. Molto importante è, a questo proposito, la luminosità, che non deve essere troppo accecante ma settata affinché risulti moderata: è infatti consigliabile abbassare la luce dello schermo e, piuttosto, utilizzare quella di una lampada. Di fondamentale importanza è anche la posizione del monitor, che deve sempre essere posto frontalmente; quindi non troppo basso, né troppo alto, e soprattutto non laterale (aspetto che crea anche altre problematiche di postura).

Per quanto riguarda lo smartphone, il discorso non è troppo differente. Trascorriamo tantissime ore utilizzando questo dispositivo, che è ormai diventato un’estensione della nostra mano. Lo facciamo per lavorare, per giocare, per guardare video e piattaforme di streaming, per chattare, per stare sui social network. Il minimo che possiamo fare è dunque quello di tenere lo schermo a trenta centimetri di distanza dagli occhi e, al massimo, aumentare la grandezza dei caratteri se si ha difficoltà a leggere. Ma, soprattutto, evitare di usarlo anche quando non è necessario. Siamo infatti allergici alla noia e ai cosiddetti tempi morti e non lasciamo che passino, semplicemente senza fare nulla. Che sia la fermata dell’autobus, la fila alla cassa o la sala d’aspetto del medico, lo sguardo è sempre rivolto al cellulare per, come si usa dire, “ammazzare il tempo”.

I passatempi preferiti, oltre allo scrolling compulsivo delle home dei social e alla visualizzazione di video, sono ovviamente i giochi, sia fruibili attraverso le applicazioni che direttamente dalle piattaforme online. Quelli che vanno per la maggiore sono naturalmente le saghe e i giochi di carte, che anche da computer rappresentano da sempre il passatempo prediletto: pensiamo a solitario già preinstallato in moltissime versioni di Windows. Ma piacciono moltissimo anche i vari giochi da casinò come le slot e il poker, a cui si può accedere – talvolta anche gratuitamente – tramite i siti consigliati da portali come VegasSlotsOnline, ad esempio, che si propongono di aiutare gli utenti a scegliere consapevolmente la piattaforma giusta su cui giocare, attraverso un elenco che contiene soltanto siti di casinò online sicuri, autorizzati dallo Stato – quindi con licenza ADM – e perciò legali. Una guida davvero completa e ricca di informazioni che consente di orientarsi nel mondo delle slot e del gioco in maniera consapevole.

Chiusa questa breve parentesi e tornando al discorso relativo alla vista, sarebbe opportuno ridurre al massimo l’esposizione alla luce dello schermo e, come dicevamo, evitare di usare lo smartphone in quei momenti in cui non è strettamente necessario. Se invece, soprattutto per lavoro, si è costretti a trascorrere molte ore davanti al monitor, ciò che si consiglia è di fare almeno delle pause ogni quarantacinque minuti, in modo tale da riposare gli occhi (chiuderli sarebbe ancora meglio). Un altro aspetto fondamentale, soprattutto se si indossano occhiali, è quello di scegliere delle lenti speciali, realizzate apposta per fornire una visione nitida e confortevole a chi deve passare tutta la giornata davanti allo schermo. Se invece si portano lenti a contatto, è consigliabile ogni tanto bagnarle con un po’ di soluzione salina.

Tutto ciò rappresenta un valido aiuto per prevenire o attenuare i problemi di vista, ma anche per preservare la salute psicologica ed evitare la cosiddetta sindrome da visione del computer. Trascorrere troppe ore consecutive con gli occhi fissi sul monitor, infatti, causa spesso sintomi negativi visivi, motori e neurologici che – stando a quanto riportato da My Personal Trainer – colpisce tra il 70 e il 90% delle persone che ogni giorno lavorano davanti allo schermo. Un dato davvero allarmante, che occorre prendere seriamente per capire come prevenire i danni e adottare alcune buone abitudini, anche quando non si può fare a meno di usare il computer e lo smartphone.