Catanzaro, Polito fa il punto dopo il mercato. Video
Catanzaro, Polito fa il punto dopo il mercato: linea verde, sostenibilità e fiducia nel gruppo
Sottotitolo: Il DS Ciro Polito chiarisce le scelte del calciomercato del Catanzaro: perché niente “colpi” a tutti i costi, cosa cambia con Jack, Coffi ed Esteves, e il retroscena su Cisse tra Milan e PSV.
Conferenza stampa di Polito: perché parla solo a mercato chiuso
A fine sessione, il DS Ciro Polito si presenta in press area per rispondere alle domande e, soprattutto, spiegare la logica dietro le operazioni del Catanzaro. Il concetto di base è netto: durante il mercato non ama alimentare aspettative, ma a chiusura ritiene “doveroso” fare chiarezza con tifosi e stampa.
Il punto chiave: equilibrio economico e rosa già “costruita”
Alla domanda più diretta (“mercato deludente, servivano tre innesti: difensore, quinto sinistro e attaccante”), Polito ribalta l’angolo di lettura:
- un eventuale difensore esperto arriverebbe davvero per giocare subito? E, soprattutto, a chi toglierebbe il posto in una difesa dove ci sono titolari fissi e alternative che “spingono”?
- il Catanzaro, secondo la società, non aveva l’obbligo di “rifare” la squadra, ma di ripulirla: uscire con chi non era convinto o non era soddisfatto e mantenere identità, equilibrio e sostenibilità.
Il messaggio è chiaro: niente acquisti “di nome” se questi rischiano di rompere gerarchie, spogliatoio e bilancio.
Difesa: arriva Fellipe Jack e il perché dell’operazione
Polito spiega che un difensore è stato preso anche in conseguenza di un’uscita, sottolineando la scelta di proseguire sulla linea giovani. Il profilo individuato è Fellipe Jack (classe 2006), descritto come un nazionale giovanile, con caratteristiche utili al gioco e potenziale di crescita.
In sintesi: più che “fare volume”, l’idea è inserire un giocatore funzionale e con prospettiva, senza intasare un reparto che, nelle valutazioni interne, era già coperto.
Quinto a sinistra: tra mercato “non sostenibile” e soluzioni interne
Sul ruolo di esterno/“quinto” Polito ammette che l’idea era valutabile, ma evidenzia due ostacoli:
- in Italia molte opportunità non erano “alla portata” o non convincevano
- alcune soluzioni non rispettavano il rapporto qualità/prezzo
Da qui la decisione di non prendere “tanto per prendere” e di gestire il ruolo con alternative già presenti, valorizzando anche rientri e adattamenti (con giocatori utilizzabili su più posizioni).
Attacco: perché niente punta “di prima fascia”
È uno dei passaggi più delicati. Polito sostiene che:
- sul mercato girano spesso “gli stessi nomi”, con ingaggi fuori scala per una società che punta alla sostenibilità
- inserire un attaccante percepito come “superiore” rischia di creare un problema di gestione e di equilibrio interno
- il Catanzaro, nella sua visione, ha già attaccanti importanti e preferisce dare continuità a chi sta crescendo
Il concetto ricorrente è che i “bomber” veri costano cifre non compatibili e non sempre garantiscono ciò che promettono.
Caso Pandolfi: la cessione e la scelta di Coffi
Polito racconta che la partenza di Pandolfi è maturata perché il giocatore cercava più spazio e non era soddisfatto della situazione. A quel punto la società ha scelto di sostituire con un profilo diverso: Coffi, considerato un investimento anticipato rispetto all’idea iniziale (che era portarlo più avanti).
Su Coffi la posizione è chiara:
- è un profilo che “stuzzica” perché ha margini
- meglio una scelta coerente (un 23enne da costruire) che un nome preso solo per placare l’umore della piazza
Cisse tra PSV e Milan: cosa è successo davvero
Sul tema più discusso, Polito spiega che c’era una strada concreta verso il PSV (opzione immediata e di alto livello), poi è entrato in scena anche il Milan con la necessità di anticipare i tempi. La decisione finale, però, è stata di evitare il “disagio” tecnico a gennaio: Cisse ha preferito chiudere il percorso a Catanzaro e poi andare a giugno.
Polito evidenzia due aspetti:
- sostituire un giocatore che porta numeri e minutaggio è difficilissimo, anche mettendo soldi
- la volontà del ragazzo (e la disponibilità delle parti coinvolte) ha pesato nel proteggere il progetto tecnico
Spogliatoio e “appartenenza”: l’esempio Pontisso
Per spiegare la linea societaria, Polito cita Pontisso come simbolo: richieste da altri club, ma nessuna pressione, nessuna “porta sbattuta”. Il concetto che vuole far passare è che chi resta e lavora senza creare problemi rappresenta un valore tanto quanto un acquisto.
Rientri e gestione rosa: Di Francesco e Pompetti, più spazio ai giovani
Nel ragionamento del DS rientrano anche i recuperi di Di Francesco e Pompetti, che cambiano la lettura dell’organico e delle necessità. Se rientrano pedine importanti, lo spazio si restringe e diventa ancora più sensato puntare su:
- giovani in crescita
- profili duttili
- un gruppo “allineato” mentalmente
Mercato estivo: errori sugli “over”? La risposta di Polito
Alla domanda su eventuali correzioni rispetto all’estate, Polito non nega che qualcuno possa non aver reso, ma rifiuta l’idea di rifare la squadra a metà stagione. Il suo punto è:
- dopo mesi conosci davvero valori e gerarchie
- se devi intervenire, lo fai con coerenza: o prendi un giocatore che sposta davvero, oppure non ha senso forzare
Il tema salary cap e la Serie B “dei paperoni”
Nel finale emerge anche una riflessione più ampia: Polito parla di Serie B sempre più condizionata da spese elevate e operazioni economicamente “fuori logica”. In questo scenario, il Catanzaro vuole restare dentro un modello di contenimento costi, anche in vista di regole più stringenti (citando il tema salary cap).
Cosa lascia questa conferenza: 5 messaggi “netti” ai tifosi
- Il calciomercato del Catanzaro non è pensato per fare rumore, ma per proteggere equilibrio e spogliatoio.
- Sì ai rinforzi, ma solo se funzionali e sostenibili: niente “nomi” che spaccano gerarchie e budget.
- La scelta è una linea verde consapevole: “creare” giocatori, non inseguire quelli fuori portata.
- La priorità è il gruppo: via chi è scontento, dentro chi ha fame e prospettiva (Jack, Coffi, Esteves).
- Cisse è rimasto per non destabilizzare la stagione: un segnale che la società considera decisivo.
Nomi citati e situazione rosa dopo il mercato
- In entrata: Fellipe Jack, Coffi, Esteves
- In uscita (tra i casi discussi): Pandolfi (e altri elementi non centrali al progetto)
- Rientri importanti: Di Francesco, Pompetti
- Punti fermi citati: Pontisso, oltre ai leader già presenti in rosa
- Nodo centrale: Cisse resta fino a fine stagione, con prospettiva di passaggio al Milan a giugno
VIDEO INTEGRALE - PRESS AREA | CONFERENZA STAMPA DS CIRO POLITO
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