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Catanzaro. Chiusura col botto per La Notte Piccante 2021. I dettagli

Calabria > Catanzaro

CATANZARO, 01 GENN. - Chiusura “col botto” come si suol dire nell’ultimo dell’anno per La Notte Piccante 2021, la cui organizzazione è riuscita a portare in città finanche la neve. Si è proprio voluto esagerare: per l’ultima serata di kermesse, ieri nel centro storico del capoluogo, l’organizzazione della (lunga) Notte più piccante d’Italia ha realizzato anche una fitta nevicata, con schiuma rigorosamente rossa (anallergica, antimacchia e sanificante) davanti al Cavatore, monumento simbolo della città, e davanti la Casa del maestro Saverio Rotundo, in arte “U Ciaciu”, anche conosciuta come Galleria dell’Arte dell’Abbandono.

Con l’occasione, sotto i copiosi fiocchi di neve artificiale, e con le porte della Galleria dell’Arte dell’Abbandono finalmente di nuovo aperte al pubblico (era così possibile rendere omaggio al celebre artista del riciclo catanzarese visitando il suo laboratorio storico), è stata inaugurata la scultura simbolo de La Notte Piccante, anche simbolo della calabresità nel mondo: il maxi peperoncino del maestro Giuseppe Carta.

Giuseppe Carta è un artista dai riconoscimenti internazionali che guarda con attenzione lenticolare alla Natura e alla Terra quali elementi di Vita primordiale.

Per capacità comunicativa e suggestione, le opere di Giuseppe Carta che riproducono i frutti della terra, in particolare i peperoncini rossi, sono un veicolo eccezionale nel traghettare il valore dei prodotti della terra all'interno del messaggio universale dell'Arte, a farli diventare da elementi irrinunciabili della nostra vita oggetti vivi e preziosi, fino a concepirli, come dei veri e propri monumenti contemporanei della nostra esperienza artistica collettiva.

Si è vissuto così un momento di particolare intensità artistica e suggestione tra la riscoperta delle più belle opere di Saverio Rotundo, che non si finiscono mai di ammirare, e la vivida brillantezza del grande peperoncino del Maestro Carta, una vera icona celebrativa che inorgoglisce Catanzaro e tutti i visitatori al suo cospetto.

Nel mentre, spazio anche al percorso artistico/cinematografico di “Roomantica”, al Complesso Monumentale del San Giovanni, nella sua ultima giornata di esposizione dedicata alla sintesi tra il percorso artistico di Giampiero de Santis, già padre dei “Burattini Pazzi”, e la sua “Transformatio”, e l’installazione delle “Camere Emotive” dello straordinario regista catanzarese Davide Cosco.

Tra fiocchi di neve artificiale e opere d’arte di ogni genere, seppure legate da un unico comune “fil rouge”, spazio agli ospiti anche nell’ultima serata de “La Notte Piccante” con un altro testimonial d’eccezione: stavolta è stato il momento di Klaus Davi, giornalista di chiara fama, che ha commentato la kermesse parlando di alimentazione, benessere, arte, convivialità, qualità dell’iniziativa tutta catanzarese e calabrese. Tra vetrine a tema piccante e selfie con gli ospiti, spazio infine anche allo sport con i ragazzi della Mastria Espresso di Catanzaro, i migliori atleti del vivaio cestistico catanzarese, coinvolti da “La Notte piccante” in un’esibizione di basket a suon di musica e luci natalizie, sul Corso e nello spazio antistante il Cavatore di Giuseppe Rito, statua iconica della città.

Cala il sipario su “La Notte Piccante 2021”, di cui nei prossimi giorni l'organizzazione fornirà tutti i dati ufficiali. Ad oggi, però, si può già dire che l’iniziativa, con i suoi svariati appuntamenti nel centro della città, ha restituito ai Catanzaresi la gioia di un Natale sereno, conviviale e straordinariamente “normale”, riuscendo in quella magia tipica del Natale per cui si alleviano, con la leggerezza di piccoli momenti di spensieratezza, musica e giocosità, le sofferenze di un anno difficile che si spera resti solo un brutto ricordo.

Catanzaro, in questi giorni, si era piacevolmente abituata all’allegria degli eventi diffusi sul Corso ogni sera, tanto che in queste ore sono pervenute numerose richieste allo staff de La Notte Piccante circa il programma delle prossime eventuali serate.

È bene chiudere con una battuta dell’organizzatore dell’evento, Roberto Talarico, che ai microfoni di tutte le emittenti tv accorse in città ha augurato un buon 2022 in cui si possa “tornare alla Notte Piccante di un tempo e, quindi, alla normalità, alla salute, al benessere e alla felicità di qualche anno fa”.