Catanzaro, Aquilani: “Possiamo competere, ma per vincere serve alzare il livello” (Video)
Il tecnico giallorosso analizza la sconfitta contro il Venezia al “Penzo”
Il Catanzaro esce sconfitto dal “Penzo” contro il Venezia, ma lo fa lasciando indicazioni importanti sotto il profilo della crescita, dell’organizzazione di gioco e della consapevolezza del proprio percorso. Al termine della gara, il tecnico Alberto Aquilani ha analizzato con lucidità la prestazione dei suoi, soffermandosi su ciò che di buono emerge dalle sfide contro capolista e vicecapolista, ma anche sugli aspetti da migliorare per compiere un ulteriore salto di qualità.
Una partita complessa, ma il Catanzaro resta in gara
Aquilani parte dal contesto, riconoscendo il valore dell’avversario:
il Venezia è una squadra con una “cilindrata superiore”, costruita per obiettivi differenti rispetto a quelli del Catanzaro e dotata di una qualità diffusa in ogni reparto.
Nonostante questo, i giallorossi sono riusciti a rimanere in partita fino a metà del secondo tempo, mostrando ordine, compattezza e spirito di sacrificio.
“Siamo stati abbastanza ordinati, ma ci è mancata un po’ di pulizia e qualità. Siamo stati timidi nei duelli uomo contro uomo”.
Un atteggiamento che, contro squadre di questo livello, rischia però di portare a restare troppo a lungo in sofferenza, pagando poi alla distanza.
Gli errori individuali e l’inferiorità numerica
Uno dei temi centrali dell’analisi riguarda gli errori individuali, risultati determinanti nell’economia della gara. Aquilani è chiaro: contro squadre di vertice non ci si può permettere distrazioni, soprattutto quando si resta in inferiorità numerica.
“Se già in undici fai fatica, in dieci diventa ancora più complicato. E se concedi anche due gol, diventa impossibile”.
Il rammarico è legato al risultato finale, pur riconoscendo i meriti del Venezia, che – sottolinea il tecnico – non ha rubato nulla.
Crescita evidente, ma serve uno step ulteriore
Dalle sfide contro le prime della classe emerge comunque un segnale incoraggiante:
il Catanzaro ha dimostrato di poter competere, grazie a organizzazione, idee chiare e alla crescita di diversi elementi della rosa.
Tuttavia, per trasformare le prestazioni in punti, serve qualcosa in più:
- maggiore attenzione
- più intensità nei duelli
- migliore percezione del pericolo
- maggiore qualità nelle giocate decisive
“Oggi sappiamo di poter competere, ma per vincere non basta. Serve alzare il livello sotto tanti aspetti”.
Mercato e reparto offensivo: la linea di Aquilani
Sul tema calciomercato, Aquilani mantiene una posizione equilibrata e coerente con il progetto:
“Del mercato se ne occupa la società. Se ci saranno opportunità, verranno valutate”.
Nessuna richiesta esplicita, ma la consapevolezza che eventuali innesti dovranno essere funzionali alla crescita del gruppo.
Testa alta e continuità nel lavoro
Nonostante lo zero punti raccolti nelle ultime due trasferte, il messaggio finale del tecnico è chiaro:
niente allarmismi, ma consapevolezza e lavoro.
Aquilani si dice soddisfatto della crescita complessiva della squadra, pur tornando a casa con amarezza per un risultato condizionato da errori evitabili.
“Ai ragazzi ho chiesto di tenere la testa alta, continuare a lavorare e credere in quello che fanno. Ma dobbiamo alzare il livello sotto tanti punti di vista”.
Un Catanzaro che cresce, impara e costruisce, consapevole che per diventare una vera grande squadra serve trasformare le buone prestazioni in risultati concreti.
Video integrale - PRESS AREA | AQUILANI NEL DOPO GARA DI VENEZIA - CATANZARO
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