Cronaca

Caso Cucchi: imputati tutti assolti in appello

ROMA, 31 OTTOBRE 2014 - Tutti assolti gli imputati condannati in primo grado per la morte di Stefano Cucchi. Cucchi era stato prima arrestato e, dopo una settimana, era morto in ospedale a Roma. La sentenza di primo grado aveva condannato i medici che avevano prestato soccorso al giovane, arrivato in ospedale dal carcere.[MORE]

 

12 persone al processo e 150 testimoni

 

I giudici della Corte di Appello di Roma dovevano valutare i ruoli di dodici persone, a vario titolo coinvolti nella vicenda: oltre ai sei medici di turno il giorno in cui Stefano morì, risultavano tra gli imputati tre infermieri e tre agenti di polizia penitenziaria. I reati che l'accusa contestava loro erano di: abbandono di incapace, abuso d'ufficio, favoreggiamento, falsità ideologica, lesioni ed abuso di autorità.

Inizialmente, si ipotizzava che Stefano fosse stato picchiato mentre era in tribunale per la convalida del fermo e poi condotto in ospedale, quando le sue condizioni si erano aggravate dopo il pestaggio. Lì, secondo l'accusa, il giovane era stato lasciato a morire di fame e di sete. Per i giudici del primo grado, invece, non ci fu alcun pestaggio, ma solo un'assurda negligenza da parte di chi doveva curare Cucchi. Ora, la sentenza d'appello assolve tutti gli imputati, dopo una maxi-perizia e l'ascolto di 150 testimoni.

 

Una via a nome di Stefano

 

Nel frattempo, il Comune di Roma sta valutando di nominare una strada o una piazza a Stefano Cucchi, mentre il casale al quale il ragazzo era particolarmente legato potrebbe diventare presto un centro per chi vuole uscire dal tunnel della droga.

(Foto lucabenci.it)

Annarita Faggioni