Calcioscommesse: La storia infinita
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Calcioscommesse: La storia infinita

martedì 6 marzo, 2012

 ROMA, 6 MARZO 2012 – Sembra non terminare mai l’inchiesta sul calcioscommesse, è infatti, di pochi giorni fa la dichiarazione del capo della polizia Manganelli, in cui avvisa, che a breve ci saranno nuovi sviluppi, nuovi coinvolgimenti e nuove notizie. Il mondo del calcio presto sarà di nuovo sotto i riflettori con l’implicazione di nuovi tesserati e con la prospettiva di un quadro, definito dallo stesso Manganelli << Desolante e ben più grave di ogni aspettativa>>, con un coinvolgimento sempre maggiori delle mafie internazionali, che evidentemente hanno trovato nel nostro calcio, terreno fertile, per far soldi. Ma vediamo quante sono le persone coinvolte ad oggi in questa inchiesta. Nella prima tranche, quella che venne alla luce la scorsa estate, e che vide coinvolto anche l’ex giocatore Beppe Signori, furono emanati 16 provvedimenti di custodia cautelare (nei confronti di Antonio Bellavista, Giorgio Buffone, Massimo Erodiani, Francesco Giannone, Marco Paoloni, Gianfranco Parlato, Marco Pirani, che finirono in carcere mentre ai domiciliari andarono, oltre al calciatore Beppe Signori, anche Mauro Bressan, Manlio Bruni, Francesca la Civita, Vittorio Micolucci, Ismet Mahmeti, Vincenzo Sommese, Gianluca Tuccella e Almir Gegic, cittadino slovacco residente a Chiasso in Svizzera) e indagate 28 persone.[MORE]

Il secondo filone, seguito dalla procura di Brescia, ha preso avvio a metà dello scorso dicembre e partì con l’arresto di altre 17 persone, tra questi anche Cristiano Doni. Da allora il numero degli indagati è salito a 41 numero, che come sappiamo potrebbe presto salire.Già con questi dati si capisce quanto il fenomeno delle partite truccate sia profondamente diffuso nei nostri campionati e quanto sia stato facile per i giocatori coinvolti decidere i risultati delle partite. Un tradimento di non poco conto nei confronti di tutti i tifosi, che pagano il biglietto per andare allo stadio, o l’abbonamento alla pay tv per seguire la propria squadra, per poi scoprire che i risultati, erano già stati decisi in altre sedi e in cambio d’ingenti somme di denaro.

Provvedimenti duri, ha chiesto Manganelli, senza sconti e condoni, cosa che dovrebbe essere scontata, penseranno i lettori, eppure non è proprio così, c’è stato anche chi ha chiesto un’amnistia sportiva (dichiarazioni del Pm di Cremona, Di Martino, in un’intervista a Sky tg24), per far sì che il calcio riparta pulito e senza troppi danni. Insomma la solita soluzione all’Italiana. L’inchiesta è ancora in corso e solo al termine si potranno definire responsabilità e pene, ma quando sarà il momento, è auspicabile che queste siano giuste ma severe. Il nostro calcio ha subito troppi scandali in questi ultimi anni e ha bisogno di riacquistare credibilità agli occhi dei tifosi italiani e del resto del mondo, ma questo potrà accadere solo quando si avrà la certezza che tutte le illeceità siano state debellate. La domanda sorge spontanea. Sarà mai possibile?

Fonte immagine: fattidicronaca.it

Stefania Schirru


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