Calcio: Morto Gianni di Marzio, allenò il Napoli e il Catanzaro, Ranieri 'se alleno lo devo a te'
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Calcio: Morto Gianni di Marzio, allenò il Napoli e il Catanzaro, Ranieri 'se alleno lo devo a te'

sabato 22 gennaio, 2022
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Calcio: morto Gianni di Marzio; Ranieri 'se alleno lo devo a te'. Tecnico Watford: 'Mi mancherai, tantissimo'

ROMA, 22 GEN"Addio Gianni, sei stato il mio allenatore per 5 anni e mio grande amico per tutta la vita: se sono allenatore lo devo a te". Così da Londra il tecnico del Watford, Caludio Ranieri, gia allenatore tra le altre di Juve, Roma e Leicester con cui ha vinto a sorpresa la Premier League, saluta il suo ex allenatore Gianni Di Marzio morto a 82 anni. "Ora - aggiunge Ranieri - posso solo condividere il dolore di questa tua ultima notizia con Tucci e Gianluca. Mi mancherai, tantissimo".

Guarascio, fece grande il calcio calabrese Presidente Cosenza:indimenticabile a bordo campo e in spogliatoi

"Gianni Di Marzio fece grande il calcio calabrese e si legò a Cosenza, in una delle pagine più belle e intense della storia calcistica rossoblù. Indimenticabile a bordo campo e negli spogliatoi: la sua verve, il suo piglio deciso e sempre umano, soprattutto la sua brillante visione di gioco sono ricordi che faranno parte per sempre del bagaglio culturale e sportivo di questa città". Così il presidente del Cosenza, Eugenio Guarascio, ricorda Gianni Di Marzio morto oggi all'età di 82 anni.

" La sua lunga carriera lo ha portato in templi del calcio - aggiunge Guarascio - e lo hanno visto protagonista di una gloriosa stagione di gol e bellezza, a fianco di campioni immortali come Maradona, ma Gianni Di Marzio sempre ha conservato un rapporto esclusivo con la Calabria e la sua Cosenza. In questo giorno di addii, la commozione è tanta e un pensiero carico di affetto da parte della società, della squadra e di tutto lo staff va alla famiglia di Gianni, a partire dal figlio Gianluca affermato giornalista e che dal padre ha ereditato competenza e passione sportiva".

U.S. Catanzaro Calcio, dolore e cordoglio "Legato indissolubilmente a storia sportiva nostra società"


La società calcistica Unione sportiva Catanzaro 1929 esprime "dolore e cordoglio" per la scomparsa di Gianni Di Marzio, "il cui nome - é detto in un comunicato - è legato indissolubilmente alla storia sportiva della società giallorosa". 

"Con il tecnico napoletano in panchina, infatti - si aggiunge nella nota - le 'Aquile' centrarono la promozione in serie A nella stagione 1975/1976 dopo aver perso, l'anno precedente, sempre con Di Marzio alla guida tecnica, lo spareggio con il Verona per la massima serie. 

Il presidente Floriano Noto e il direttore generale Diego Foresti, a nome di tutta la società, esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia per questa grave perdita"


 Il cordoglio del Sindaco Sergio Abramo

“Gianni Di Marzio ha lasciato un segno profondo nella comunità calcistica di Catanzaro e in tutta la città”. Lo ha detto il sindaco Sergio Abramo esprimendo il cordoglio dell’amministrazione comunale per la scomparsa dell’ex allenatore delle Aquile. “Competente, bravissimo, simpatico, trascinante, mister Di Marzio ha segnato in profondità una delle epoche più belle del calcio giallorosso coinvolgendo una piazza che, in lui, ha trovato nuovo slancio e un altro importante riferimento insieme a Nicola Ceravolo e ai tanti calciatori che, a metà anni ’70, stavano scrivendo un’altra pagina di storia. 

Era, in quel momento, la persona giusta al posto giusto e sulla seconda promozione in Serie A, dopo lo spareggio perso l’anno precedente, la sua firma rimane ancora oggi ben leggibile. La scomparsa di Gianni Di Marzio addolora una città che gli ha voluto bene e che l’ha sempre accolto come se non se ne fosse mai andato: era e resta uno di noi. Alla famiglia Di Marzio rivolgo a nome dell’amministrazione comunale un sincero abbraccio”. 


Gianni di Marzio Allenatore

Ha smesso presto di giocare a causa di un infortunio.

Come allenatore subentrò in un primo momento ad Arnaldo Sentimenti alla guida dell'Internapoli debuttando nell'allora Serie C nell'1-1 contro il Chieti, con un gol in rimonta di Wilson

Passò poi alla Nocerina, dove fu al centro di polemiche con il locale ambiente sportivo, alla Juve Stabia e al Brindisi, dove sostituì Luís Vinício, I maggiori successi in carriera Di Marzio li ha ottenuti allenando il Catanzaro col quale inizialmente perse lo spareggio promozione per la Serie A nel 1975 contro l'Hellas Verona a Terni (0-1), per poi conquistare la promozione, seconda della storia del club calabrese, nella stagione successiva.

Dal 1977 al 1979 è al Napoli, dove ottiene il quinto posto in classifica, piazzamento UEFA, perdendo una finale di Coppa Italia a Roma contro l'Inter. È costretto a lasciare durante la seconda stagione a favore di Luís Vinício. Nel 1978 iniziò una collaborazione domenicale con il quotidiano L'Unità, commentando la giornata calcistica che stava per iniziare ed esprimendo le proprie previsioni sui risultati.

Dal 1979-1980 ha allenato il Genoa in Serie B.

Dal 1980 al 1982 allena il Lecce in Serie B. È stato l'allenatore che ha portato il Catania in Serie A nel 1982-1983 ed è rimasto in panchina fino alla 12ª giornata del 1983-1984, sostituito da Giovan Battista Fabbri. Nell'annata 1984-85 siede sulla panchina del Padova in Serie B. Ha allenato il Cosenza, con cui nel 1987-1988 ha centrato la promozione in Serie B, attesa da ventiquattro anni. Nella Serie B 1989 1990, a dicembre, torna a guidare il Cosenza, sostituendo l'esonerato Gigi Simoni, ottenendo la salvezza all'ultima giornata (0-0 sul campo della Triestina), grazie anche alla classifica avulsa. Confermato per la Serie B 1990-1991 sulla panchina del Cosenza, è esonerato a inizio novembre e sostituito da Reja.

Durante la sua carriera ha ricevuto per due volte il premio Seminatore d'oro, assegnato al migliore allenatore della stagione di ogni categoria e che successivamente ha preso il nome di Panchina d'oro: il primo gli è stato consegnato per l'annata 1971-1972 con la Nocerina in Serie C e il secondo come allenatore del Catanzaro in Serie B nell'anno 1975-1976.

Il 4 giugno 2015 ritira ad Amalfi il Premio Saraceno nell'ambito della kermesse Football Leader, organizzata dall'Associazione Italiana Allenatori Calcio

Gianni di Marzio Dirigente

Con il Cosenza ha lavorato negli anni successivi come direttore sportivo, incarico che gli venne promosso dalla società silana. Da direttore sportivo ha lavorato anche con il Venezia del presidente Maurizio Zamparini dal 1996 al 1998, con il club veneto che riconquistava la Serie A dopo oltre trent'anni. È stato responsabile dell'area estera della Juventus dal 2001 al 2006.

Dal 2011 collabora con la società inglese del Queens Park Rangers come consulente di mercato.

Dal 7 aprile 2016, entra a far parte dello staff dirigenziale del Palermo in qualità di consulente personale del presidente Maurizio Zamparini. Avrà il compito, tra gli altri, di provvedere alla valutazione tecnica della rosa della Prima Squadra nel finale del campionato 2015-16 ed in vista della successiva stagione sportiva.


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