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Bannon a Roma per The Movement: "Salvini è leader mondiale"

ROMA, 10 SETTEMBRE – "Salvini è un leader mondiale, un simbolo" e l'Italia è "il centro politico del mondo, il laboratorio, come Trump in America e Modi in India". [MORE]

Ad affermarlo è Steve Bannon, consulente di Trump durante la vincente campagna elettorale del 2016. Bannon, che in questi giorni si trova a Roma per lanciare "The Movement", una fondazione europea in grado di innescare una "rivoluzione di destra e populista" a partire dalle elezioni europee del 2019, intervistato dal Messaggero e dal Mattino, ha dichiarato che Salvini: "chiudendo i porti, ha dimostrato che si può passare dalle parole ai fatti, come Trump". Ha poi elogiato la campagna governativa giallo-verde, definendo Conte: " un premier simbolico, un notaio. Grazie a lui avete un governo di unità".

Bannon ha proseguito aggiungendo che in Italia: "due partiti guidati da due giovani con grandi idee, Salvini e Di Maio, usano le tecnologie moderne in modo dinamico e hanno rottamato i vecchi politici di nord, sud, destra e sinistra, avendo contro tutti. Nessuno sa dove va questo esperimento, però mi impressiona il coraggio politico. Per stare insieme hanno rinunciato alle proposte più glamour. Le multinazionali, la City, la finanza hanno distrutto la classe medio-bassa che in Italia ha cominciato a ribellarsi. Un momento della Storia di cui si parlerà per cent'anni".

L'ex stratega del presidente Usa, torna poi sul suo progetto populista: "la nostra è una libera associazione, un club. Spingeremo per formare un gruppo unico populista al Parlamento europeo. Ma conta di più che i leader populisti, indipendentemente dai partiti, si incontrino prima dei vertici europei per prendere posizioni comuni". Continua Bannon: il nostro progetto è "portare tutti i populisti sotto lo stesso tetto, dall'Europa agli Stati Uniti al Sud America, Israele, India, Pakistan, Giappone, per rappresentare la gente comune ovunque sia guardata dall'alto in basso e abbandonata all'élite".

In chiusura, alla domanda su chi fossero i finanziatori, il consulente risponde: "ci risiamo con l'ipocrisia dei media alla Guardian e Economist. Raccolgo dollari dalle persone, in Europa. Non dalla Russia".

Diana Sarti

Fonte foto: huffingtonpost.it