Aquilani dopo Monza Catanzaro 0-2: orgoglio, lacrime e futuro da scrivere. Video
Il tecnico giallorosso dopo la finale playoff: il Catanzaro sfiora l’impresa, vince 2-0 a Monza ma la Serie A va ai brianzoli per il miglior piazzamento in classifica
Il Catanzaro esce dalla finale playoff con l’amarezza di chi ha visto il sogno vicinissimo, ma anche con l’orgoglio di una stagione che resterà nella memoria dei tifosi giallorossi. All’U-Power Stadium la squadra di Alberto Aquilani ha battuto il Monza 2-0, pareggiando il risultato complessivo della doppia sfida dopo lo 0-2 dell’andata al Ceravolo. A decidere la promozione in Serie A è stato però il regolamento: a parità di reti, ha avuto la meglio il Monza grazie al miglior piazzamento nella stagione regolare.
Una notte intensa, carica di emozioni, nella quale il Catanzaro ha provato fino all’ultimo secondo a completare una rimonta che avrebbe avuto il sapore dell’impresa storica. I gol di Fellipe Jack e Frosinini hanno alimentato la speranza, ma non sono bastati per regalare ai giallorossi il salto di categoria.
Aquilani: “Ho allenato una squadra magica”
Nel dopo gara, Aquilani ha parlato con grande emozione, faticando a trattenere il peso di una serata sportivamente dolorosa ma umanamente enorme. Il tecnico ha voluto prima di tutto rendere merito alla squadra, sottolineando non solo le qualità tecniche del gruppo, ma soprattutto i valori umani emersi durante l’intera stagione.
Secondo l’allenatore, questo Catanzaro è stato speciale perché ha saputo unire talento, cuore, appartenenza e spirito di sacrificio. Una squadra capace di creare un legame profondo con la città, con la tifoseria e con un’intera regione. Aquilani ha parlato di un gruppo “magico”, arrivato a un passo da qualcosa di incredibile, fermato da un episodio e da quella sensazione di aver sfiorato davvero la storia.
Il peso di un popolo e l’orgoglio di una stagione
La delusione più grande, nelle parole di Aquilani, nasce dalla consapevolezza di aver rappresentato molto più di una squadra di calcio. Il tecnico ha spiegato di aver sentito addosso la responsabilità di un popolo, di una cultura e di una passione che Catanzaro gli ha trasmesso sin dal primo giorno.
Proprio questa responsabilità, però, ha reso il gruppo ancora più unito. Il rapporto con la curva, con i tifosi e con l’ambiente giallorosso è diventato uno dei tratti distintivi della stagione. Il Catanzaro ha dimostrato di poter competere con squadre molto forti, giocando con identità, coraggio e organizzazione.
Una partita matura, giocata con coraggio e lucidità
Dal punto di vista tecnico, la prestazione di Monza ha confermato la crescita del Catanzaro. La squadra non si è fatta travolgere dalla foga, ha cercato di costruire la rimonta con pazienza e ha mantenuto equilibrio anche nei momenti più delicati.
Aquilani ha evidenziato come l’unica strada possibile fosse quella di giocare con le proprie armi: identità, qualità, intensità e fiducia nei principi di gioco. Il risultato finale lascia amarezza, ma anche la certezza che il percorso intrapreso abbia portato il Catanzaro a misurarsi alla pari con una formazione costruita per il vertice della Serie B.
Il futuro di Aquilani e il legame con Catanzaro
Inevitabile, nel dopo gara, anche il tema del futuro. Aquilani non ha fatto promesse, ma ha ribadito il forte legame costruito con la piazza e il grande rispetto verso il club. Il tecnico ha spiegato che parlerà con il presidente Floriano Noto per capire quale direzione prendere e quale possa essere la scelta migliore per il bene del Catanzaro.
Nessuna decisione immediata, quindi, ma la consapevolezza di un rapporto profondo. Aquilani ha riconosciuto alla società il merito di avergli dato una grande opportunità e ha ringraziato pubblicamente anche il direttore sportivo Ciro Polito, definendolo una figura importante per il sostegno ricevuto durante l’anno.
La regola del miglior piazzamento e il rispetto per il Monza
Tra i temi affrontati anche quello del regolamento playoff. Il Catanzaro ha vinto 2-0 a Monza e ha chiuso la doppia finale sul 2-2 complessivo, ma il Monza è stato promosso in Serie A grazie al terzo posto ottenuto nella regular season, davanti al Catanzaro quinto.
Aquilani ha accettato il verdetto con sportività, riconoscendo il valore del campionato disputato dai brianzoli. Nessuna polemica, dunque, ma il rammarico naturale di chi sa di essere arrivato davvero a un centimetro da un risultato storico.
Catanzaro, una sconfitta che può diventare ripartenza
Questa finale lascia al Catanzaro una ferita sportiva, ma anche un patrimonio enorme. La squadra ha mostrato carattere, maturità e senso di appartenenza. I tifosi hanno accompagnato il gruppo fino all’ultimo, trasformando una delusione in un applauso collettivo.
La stagione si chiude senza la promozione, ma con una certezza: il Catanzaro di Aquilani ha riportato entusiasmo, credibilità e orgoglio. La Serie A è sfumata per un dettaglio, ma il percorso costruito resta una base importante da cui ripartire.
Il sogno si è fermato a un passo. Ma Catanzaro ha dimostrato, ancora una volta, di essere una realtà viva, passionale e capace di emozionare tutta Italia.
VIDEO INTEGRALE - PRESS AREA | AQUILANI NEL DOPO GARA DELLA FINALE PLAY-OFF MONZA - CATANZARO
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