Agropoli, successo per la Veleggiata per l’Ambiente promossa da FIDAPA e AMI
Ci sono giornate in cui il mare non si limita a essere uno scenario naturale, ma diventa struttura narrativa, forza motrice, presenza viva capace di ordinare il tempo e modulare la percezione. Giorni in cui il vento gonfia le vele e sembra attraversare le persone, modificare i ritmi, rallentare i pensieri. La “Veleggiata per l’Ambiente” svoltasi ad Agropoli è stata una di queste giornate: un’esperienza immersiva, intensa, capace di unire sensibilità ambientale, identità territoriale e cittadinanza attiva in un’unica, lunga narrazione. Promossa dalla sezione di Agropoli della FIDAPA BPW Italy in collaborazione con Ambiente Mare Italia (AMI), l’iniziativa ha coinvolto un ampio tessuto associativo e istituzionale e trasformato il porto in un luogo simbolico di partenza e ritorno, ma soprattutto di incontro. Non solo barche che salpano, ma persone che si riconoscono parte di uno stesso orizzonte. Non un evento isolato, ma una tappa di un percorso più ampio che affonda le radici nella Settimana Verde AMI, e che ad Agropoli ha trovato una sua declinazione concreta: vivere il mare per comprenderlo, conoscerlo per proteggerlo.
Il presidente nazionale di Ambiente Mare Italia, l'avvocato Alessandro Botti, ha sottolineato il valore strategico del percorso intrapreso, rimarcando la portata dell’impegno condiviso con FIDAPA BPW Italy. In particolare, ha messo in luce la collaborazione tra le due realtà: «Con FIDAPA condividiamo l’idea che la difesa del mare e della natura non possa prescindere da un lavoro profondo di educazione e di crescita culturale delle comunità. L’impegno di Ambiente Mare Italia non si limita alla sensibilizzazione, ma si traduce in un’azione continua sul territorio, che punta a coinvolgere scuole, associazioni e cittadini in un percorso di consapevolezza concreta e partecipata. Solo attraverso la costruzione di una rete solida e diffusa è possibile trasformare la tutela dell’ambiente marino in una pratica quotidiana, capace di generare cambiamento reale e duraturo».
Il progetto della “Veleggiata per l’ambiente” prende avvio nel 2023, in seguito alla firma del protocollo d’intesa tra la presidente nazionale di FIDAPA BPW Italy, Fiammetta Perrone, e Ambiente Mare Italia, che apre la strada a nuove forme di collaborazione sui temi della tutela ambientale e della sensibilizzazione ecologica. In questo contesto si sviluppa la prima intuizione operativa di Elena Pistilli (presidente AMI delegazione Cosenza–Tropea, già presidente Fidapa sezione di Cosenza, velista), che trasforma l’idea iniziale in un modello strutturato: non solo una veleggiata simbolica, ma un’esperienza che unisce pratica in mare e approfondimento scientifico con un convegno a cui prendono parte esperti del settore. Il successo della prima edizione consolida rapidamente il progetto, che da iniziativa sperimentale diventa appuntamento in espansione. «È stata una grande soddisfazione questa veleggiata – spiega Elena Pistilli – e per me rappresenta ormai la quarta edizione. Sono qui grazie all’amica Santina Bruni. L’obiettivo è portare avanti questo percorso anche in territori dove AMI è ancora poco presente, come in Campania, dove al momento è attiva solo Napoli, e auspicare la nascita di nuove realtà e, perché no, di una futura delegazione anche ad Agropoli».
È un riconoscimento reciproco in una rete che negli anni ha costruito progettualità, relazioni e una cultura condivisa dell’impegno. «Abbiamo messo insieme le barche del mio charter e quelle della Lega Navale – aggiunge la presidente Fidapa di Agropoli Santina Bruni – e così siamo riusciti a realizzare l’iniziativa nel Cilento. L’auspicio è che questa esperienza possa diventare un nuovo punto di partenza per collaborazioni più strutturate. In questa prospettiva, l’idea di un gemellaggio tra Calabria e Campania rappresenta uno sviluppo naturale del percorso, così come la possibilità di aprire una delegazione AMI anche nel nostro territorio».
Fin dalle prime ore del mattino, il porto di Agropoli ha cambiato ritmo. Non più soltanto approdo turistico o infrastruttura, ma spazio sociale in fermento. Le sezioni del Distretto Sud Ovest, guidato dalla presidente Barbara Visco, che hanno aderito all'evento (Agropoli, Battipaglia, Castellabate, Cosenza, Poggiomarino, Salerno) compongono un quadro interregionale che supera la geografia amministrativa e si colloca in una dimensione culturale più ampia, in cui Campania e Calabria si intrecciano senza soluzione di continuità. Tra le realtà istituzionali e associative coinvolte: la Lega Navale Italiana e la Guardia Costiera, insieme al Forum dei Giovani di Agropoli, alla UISP, a Veladream, Assoporfido e alla BCC Aquara. Un mosaico articolato di presenze che ha restituito l’immagine di un territorio capace di attivare collaborazioni trasversali, mettere in sinergia competenze differenti e riconoscersi in un obiettivo comune.
Durante la navigazione, il paesaggio cilentano si è rivelato nella sua intera complessità: una costa frastagliata che alterna insenature e profili netti, colori profondi, vividi, che mutano con la luce del giorno. Una luminosità limpida e tagliente. E un vento che cambia intensità come se partecipasse alla scena. In questo contesto non esiste separazione tra chi conduce le imbarcazioni e chi partecipa all’esperienza. Tutto si traduce in condivisione immediata: le manovre vengono spiegate e poi replicate, i gesti tecnici si apprendono sul momento attraverso l’osservazione e la pratica, e la dimensione emotiva si manifesta nei sorrisi che accompagnano la riuscita di una virata, quando coordinazione ed equilibrio trovano la loro sintesi naturale. È qui che la veleggiata supera la dimensione simbolica e diventa esperienza educativa reale. Il mare insegna senza parlare: impone attenzione, misura, rispetto.
Dopo l’esperienza in mare, la giornata ha trovato una nuova dimensione all’interno del Oasi Fiume Alento. Qui il ritmo è cambiato ancora una volta. Il pranzo, immerso nella natura, non è stato un semplice momento conviviale, ma un passaggio esperienziale. Tavoli all’aperto, luce filtrata dagli alberi, silenzi intervallati da conversazioni lente. Il cibo ha assunto il valore di una pausa consapevole, mentre il paesaggio restituiva una sensazione di equilibrio e respiro. Una vera e propria “riconnessione”: con la terra dopo il mare, con il tempo dopo la velocità, con una dimensione più essenziale del vivere. In quel contesto, la natura non è stata sfondo, ma presenza attiva. Un invito implicito a ripensare il rapporto tra uomo e ambiente come relazione continua. Nel pomeriggio, il convegno “Mare: fruizione sostenibile, tutela e benefici bio-psico-sociali” ha portato la riflessione sul piano scientifico. Il professor Giovanni Fulvio Russo dell’Università Parthenope di Napoli ha evidenziato la complessità degli ecosistemi marini e la necessità di una conoscenza diffusa. La presidente Ami Cosenza-Tropea Elena Pistilli ha messo in luce l'impegno di Ambiente Mare Italia e i risultati raggiunti dall'associazione presente in tutta Italia, durante la Settimana Verde Ami. Il giornalista e storico Giuseppe Ianni ha invece raccontato il mare come elemento identitario del Mediterraneo, spazio di memoria e cultura. Il M.llo Francesco Malzone della Marina Militare ha portato la prospettiva concreta della navigazione vissuta. La premiazione del concorso “Onda Lunga Cilento” e il Premio Angelo Vassallo hanno chiuso formalmente la giornata, senza esaurirne il significato. Il filo conduttore è rimasto invariato: il mare come sistema vivente, fragile e indispensabile, da abitare con consapevolezza.
Denise Ubbriaco
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