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Addio province: sono ufficialmente nati i liberi consorzi e le città metropolitane

 PALERMO, 29 MARZO 2014 - Province addio. Da ieri in Sicilia è entrata in vigore la legge regionale numero 8 del 24 marzo 2014, che istituisce i Liberi consorzi comunali e le tre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, e l'assessore alle Autonomie locali, Patrizia Valenti, hanno stimato un risparmio immediato di oltre 50 milioni di euro grazie anche alla cancellazione di circa 350 poltrone tra eletti e amministratori e di sedi dismesse.

Il provvedimento, pubblicato nella Gurs, che manda in soffitta i 9 enti intermedi istituendo altrettanti liberi consorzi e tre città metropolitane, definisce un quadro generale che sarà completato in autunno, quando il governo Crocetta porterà in aula il ddl che consentirà di trasferire funzioni e competenze ai nuovi organismi. Rispetto ai 9 già previsti, il numero dei liberi consorzi però potrebbe aumentare: entro 6 mesi i comuni, con deliberazioni dei consigli comunali potrebbero decidere se costituirne di nuovi o aderire ad altro consorzio.

Si ricorda che i liberi consorzi comunali sono aggregazioni di enti locali con un numero minimo di abitanti pari a 180 mila. I Comuni adesso avranno sei mesi di tempo per decidere a quale organismo aderire. A tal fine servirà una delibera approvata dai due terzi del Consiglio comunale e un referendum confermativo. Nel frattempo i consorzi manterranno le prerogative delle vecchie Province e continueranno ad operare nelle stesse sedi sotto la guida di un commissario.[MORE]

In futuro invece i liberi consorzi saranno guidati da un’assemblea, un presidente e una giunta, che eserciteranno tutti le proprie funzioni a titolo gratuito, mentre le spese di trasferta saranno a carico dei Comuni di appartenenza. In ogni caso si tratta di organi di secondo livello, non eletti dunque direttamente dai cittadini. In particolare, l’assemblea sarà formata dai sindaci del consorzio che, insieme ai consiglieri comunali, eleggeranno il presidente. La giunta invece verrà composta da otto assessori scelti dal presidente.

A Palermo, Messina e Catania sono nate invece le città metropolitane che includono i comuni del comprensorio. A governarle saranno la Conferenza metropolitana composta dai sindaci dell’area, il sindaco metropolitano e la giunta metropolitana, tutti organismi non eletti direttamente dai cittadini. La modalità di elezione e il numero di componenti saranno stabiliti tra sei mesi. Assieme ai liberi consorzi, queste aree avranno funzioni di coordinamento, pianificazione, programmazione territoriale, ambientale, di trasporto e di sviluppo economico. Ma il dettaglio delle funzioni verrà comunque chiarito entro sei mesi nel momento in cui la Regione ratificherà tutti i consorzi che si saranno formati dopo le variazioni decise dai Comuni.

A proposito di questa riforma, il premio Nobel per la pace Lech Walesa proprio oggi si recherà a Palermo per partecipare alle ore 16 presso Villa Malfitano a un convegno organizzato dalla Presidenza della Regione Siciliana, dal tema: 'La Sicilia del III Millennio: Città Metropolitana Globale e Piazza degli Scambi del Mediterraneo'. Oltre a Walesa è prevista anche la partecipazione del governatore Rosario Crocetta e del Presidente della Fondazione Adriano Olivetti, Laura Olivetti.

Michela Franzone